Come farsi assumere da manager in soli 45 giorni




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OutsideCome ho scritto in questo lungo post, il mondo del lavoro sta profondamente cambiando e in futuro ci saranno molte mansioni nuove, tutte da scoprire o ancora da inventare e l’uomo sarà il protagonista delle stesse; questo perché l’automazione e l’intelligenza artificiale ci aiuteranno a evitare incarichi noiosi e ripetitivi, ma tanti altri lavori, dove l’aspetto umano conta eccome, nasceranno proprio per aiutare l’uomo inteso come individuo a relazionarsi al meglio con questo mondo nuovo, di conseguenza anche per aiutare l’uomo d’affari a farne sempre di più e in modo migliore.

Una di queste nuove mansioni ha molto a che fare con la multidisciplinarietà, tipica delle persone multipotenziali, quelle cioè con molte attitudini diverse ma che, per ironia della sorte, sono quelle che attualmente hanno più difficoltà a trovare un lavoro perché non appaiono pienamente focalizzate, specializzate, oppure fanno difficoltà a mantenerlo per un lungo periodo e questo per un semplicissimo motivo: alla lunga, si annoiano! Gli imprenditori che affidano dei compiti a persone multipotenziali (ma non rendendosi conto che lo sono), all’inizio restano enormemente soddisfatti per la qualità e la quantità del lavoro che questi individui riescono a svolgere, poi però non si accorgono come tenere persone del genere legate sempre alle stesse mansioni, sia deleterio per i lavoratori così come per l’azienda, quindi il rapporto si logora per poi, inevitabilmente, rompersi.

Se ti riconosci in questo tipo di persona o nelle situazioni sopra descritte, non scoraggiarti: ora ti dico qual è il lavoro che potrai svolgere e come potrai trovare un incarico di ottimo livello in pochissimo tempo, impressionando il tuo prossimo “capo”! Tutto nasce da una considerazione che è obbligatorio fare in questi tempi complessi ma anche enormemente affascinanti:

Tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e settore, dovrebbero assumere subito una persona di talento – e pagata in quanto tale – per non stare in ufficio!

So come questa potrebbe sembrare una sciocca provocazione, ma prova a pensarci per un attimo. In tutti i settori produttivi ci sono degli status quo che nessuno ha mai cambiato, si lavora e si intende il lavoro in un modo solo. Chi sta in ufficio… sta in ufficio (cit. Paolo Bitta), chi sta in negozio sta in negozio; chi fa il venditore sta in mezzo a una strada, chi fa l’operaio sta in catena di montaggio. Nessuno, neanche per sbaglio, prova a concepire il suo lavoro in un modo diverso, al massimo abbiamo qualche azienda che ogni tanto partecipa a una fiera (certo, per prendere contatti senza avere un CRM, sic!), qualche negoziante che per sbaglio si iscrive a un corso di settore (dovrebbero essere obbligatori per legge e pagati dallo Stato!), oppure si arriva agli antipodi di tutto ciò, con quei liberi professionisti o quelle aziende che esistono solo nel mondo “liquido” del web, ma nessuno li ha mai visti in faccia o sa come siano “dal vivo” (o addirittura il contrario; conosco una multinazionale da 10.000 dipendenti che non ha una pagina facebook e su Linkedin ne trovi al massimo una dozzina!).

Questo succede perché non si pensa oltre, non si spinge “il naso oltre la siepe”, non si capisce come le dinamiche del mondo del lavoro e del lavoro nel mondo siano cambiate e stiano cambiando alla velocità della luce. I più arditi – che coraggiosi, mamma mia! – spingono la loro azienda oltre le mura del classico capannone fino alla bacheca virtuale dei social network, ma poi cadono nell’errore diametralmente opposto, quello di non aprirsi alle persone reali, non virtuali, che eppure stanno intorno a loro e che magari sarebbero desiderose di acquistare da loro se soltanto sapessero che esistono. Per ognuno dei casi sopra descritti e per ogni settore commerciale o industriale c’è più di una alternativa e ne potrei parlare per ore, ma adesso è il momento di tornare su di te e scoprire come potrai capovolgere questa situazione in poco tempo a tuo favore, semplicemente andando contro lo schema prestabilito appena indicato.

Esprimi la tua multipotenzialità, diventa un “outside manager”!

Questo termine sgrammaticato da me inventato, sta ad indicare la professione che secondo me dovrebbe essere la più richiesta da qualsiasi tipologia di azienda, quella da far ricoprire a un vero talento multipotenziale, in grado di portare l’impresa verso il mondo e il mondo verso l’impresa, il manager che in ufficio non ci sta quasi mai, pochissimo tempo davvero. Se ti riconosci in questo profilo, sai benissimo che se una azienda te ne fornisse la possibilità, tu potresti entrarci e girarla come il proverbiale calzino in pochi giorni, avendo tu la capacità di vedere le cose dall’alto, perché tu sai cosa sta succedendo nel mondo là fuori, tu sai come si stanno muovendo gli altri – magari i concorrenti – tu sai davvero cosa le persone pensano dell’azienda o delle aziende dello stesso settore, perché tu sei vivo, non sei un “ectoplasma da scrivania” che non vede l’ora si scrivere su facebook “finnalmente è vennerdì”!

Come puoi fare, quindi, a coinvolgere l’azienda dei tuoi desideri in questa scelta e a diventare il loro “outside manager”? Non è difficile, devi semplicemente fare quello che magari hai sempre fatto per passione, ma adesso è il momento di farlo in modo organizzato, sistematico, con il preciso obiettivo di sbatterlo in faccia alle aziende che preferisci. Le tue prossime azioni, quindi, dovranno essere le seguenti, partendo dal settore di tua competenza:

  • partecipa a tutti i seminari, incontri, convegni che trovi e fai foto, cattura spezzoni di video, registra frasi, conosci persone e connettiti con loro anche nel mondo virtuale;
  • trova sul web tutti i contenuti del tuo ramo che trovi interessanti;
  • scrivi recensioni di video, libri, corsi, webinar, software, hardware e qualsiasi cosa sia recensibile;
  • intervista le persone interessanti come se fossi un giornalista;
  • scova i “tool” tecnologici che potrebbero essere utilizzati dalle aziende del tuo settore

Tutto questo – e molto altro! – puoi tranquillamente inserirlo in un unico “calderone” grazie a piattaforme di content curation come Paper.li, Storify, Feedly, Scoop.it!, Pocket, che sono disponibili anche gratis in versione base – ma più che sufficiente per il tuo scopo – e offrono l’incredibile vantaggio di selezionare per te, da milioni di risorse nel mondo, i contenuti che potrai diffondere urbi et orbi. Provale tutte e vedi qual è quella che ti piace di più, che ti riesce meglio e sarai ad un passo dal diventare una autorità di settore riconosciuta dalle migliori aziende! A questo punto, infatti, non ti resta che contattare dal vivo e nel web le persone che contano nel tuo ramo prediletto e, letteralmente, sbattergli in faccia tutta la tua grande conoscenza. Ora, però…

…non elemosinare un lavoro, alza il prezzo!

Adesso ti è chiaro – e sarà chiaro ancora meglio a chi ti avrà di fronte – che la tua età, il tuo sesso, il tuo titolo di studio, il tuo curriculum, contano zero rispetto alla tua conoscenza reale del mondo e chi ti vorrà con loro dovrà accettare le tue condizioni, che sono due e soltanto due:
1) Non marcirai in alcun ufficio, tu sei un “outside manager”
2) Non avrai una paga da impiegato ma da manager vero e proprio
Se sarai stato bravo, avrai trovato qualche “tool da growth hacker” che può far risparmiare da subito incredibili quantità di tempo e denaro a qualsiasi azienda e che quest’ultima non conosceva affatto, quindi mettilo bene in evidenza, fai capire subito quali sono le tue (multi)potenzialità e quanto vale davvero il tuo lavoro, se ti pagano bene per farlo e se te lo lasciano fare alle tue condizioni.

Con un po’ di applicazione, trenta giorni solari di content curation fatta bene e altri quindici giorni per incontrare le aziende del tuo ramo, avrai una “personal brand” così solida che chiunque ti vorrà nella sua azienda e alle condizioni che dici tu. Certamente ci sarà adesso chi dirà che questo tempo è troppo breve, che per diventare delle autorità ci vogliono anni e moltissima applicazione, che non è così facile eccetera… beh, questo può anche essere vero, ma in senso assoluto, mentre qui stiamo ragionando con un obiettivo di medio termine, che è quello di trovare lavoro in un mese e mezzo.

Conoscendo le aziende italiane e il bassissimo livello di istruzione e di preparazione di chi le governa, quarantacinque giorni vissuti intensamente ai massimi livelli, sono più che sufficienti per impressionare qualsiasi imprenditore, trovargli una soluzione enormemente profittevole e metterlo con le spalle al muro: o mi assumi come dico io, o vado a regalare tutto questo altrove, magari al tuo diretto concorrente. Chi ti rifiuterà, sarà per te un bene perché vuol dire che non ti merita (e, probabilmente, alla fine non ti avrebbe mai pagato), ma a forza di rifiuti – soprattutto da parte tua! – alla fine troverai chi comprenderà o quantomeno accetterà la sfida e allora sarai pronto a scatenare la tua multipotenzialità e a fare il lavoro dei tuoi sogni. Non posso garantirti la formula “soddisfatto o rimborsato” perché qui è tutto gratis, allora concludo come sempre, dicendo che sei ti dai da fare, studi, ti applichi, esci, conosci, vivi, condividi, non potrai che fare un successo… garantito al limone!

P.S.: Il vero “outside manager” di una qualsiasi impresa moderna dovrebbe essere, in realtà, il titolare, ma a questi piace troppo fare il “boss” dietro una scrivania, passare nei corridoi dell’ufficio o del capannone a terrorizzare dipendenti e operai, indire noiosissime riunioni all’ora di pranzo, rompere le scatole alle segretarie e svolgere inutili compiti che dovrebbero essere affidati a una macchina, quando non vuole mettere bocca in tutto quello che invece andrebbe delegato a manager decisamente più competenti di lui. Tu, ovviamente non dirglielo! 😉
Invece, se sei un imprenditore, smettila di fare il capo e esci da quel c***o di ufficio!





     

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